Lo facciamo per il loro bene. Togliamo le chiavi della macchina, decidiamo cosa devono mangiare, parliamo con il medico come se loro non fossero nella stanza. Ogni scelta, presa da sola, sembra ragionevole. Messe insieme, dicono a una persona adulta che non è più padrona della propria vita.
È forse l’errore più diffuso tra i figli che amano: confondere la cura con il controllo.
Di chi assiste un genitore anziano si parla poco. Si parla dell’anziano, della malattia, delle cure. Ma dietro c’è quasi sempre un figlio o una figlia che tiene insieme il lavoro, la propria famiglia, le visite, le medicine, le telefonate notturne. E che, se gli chiedi come sta, risponde: «Io? Bene, è la mamma che...».
Questo articolo è per te che ti riconosci in quella risposta.